
PAESI TUOI 2026
festival di letteratura e fotografia
Fasano (BR), 17-19 luglio + Brancaleone (RC), 10 agosto

Inoltre sapeva che dappertutto è paese e le occhiate incuriosite e caute delle persone lo rassicuravano sulla loro simpatia.
⎯ Cesare Pavese, Il carcere

Paesi tuoi: dalla Calabria alla Puglia e ritorno
Paesi tuoi è un festival di letteratura nato a Brancaleone, in Calabria, nel 2024 e pronto a germogliare anche in Puglia nell’estate 2026. Un festival che mette al centro i luoghi e le persone, trasformando i “paesi” in spazi di dialogo e creazione condivisa.
Il nome Paesi tuoi, è il titolo del primo romanzo di Cesare Pavese e racchiude la visione del festival: il paese come spazio di relazione, di linguaggi, di identità plurali. Il festival nasce per favorire un dialogo fra letteratura, arti visive e pratiche sociali, restituendo centralità al racconto dei luoghi e delle persone che li abitano.
Paesi tuoi festival non vuole portare la cultura in provincia ma essere laboratorio che costruisce cultura insieme, attraverso il confronto di esperienze, sguardi e linguaggi diversi, tra chi abita un territorio e chi lo attraversa.
Nel 2026 Paesi tuoi si moltiplica: ad agosto a Brancaleone (RC) si terrà la terza edizione calabrese del festival, a metà luglio si aggiungerà un nuovo capitolo a Fasano (BR) grazie alla collaborazione con l’associazione SCIÀ. Crediamo che per creare un ponte di relazioni e di esperienze culturali tra Sud e Sud bisogna lavorare insieme ed esplorare nuovi territori.

Paesi tuoi: Fasano (BR)
17-19 luglio 2026
Organizzare Paesi tuoi festival a Fasano significa credere nella cultura come forma di cittadinanza e di partecipazione, e come risorsa per valorizzare in modo consapevole il territorio. Fasano, crocevia tra costa e collina, tra tradizione e contemporaneità, si presta a diventare un laboratorio di nuove narrazioni sul Sud: un territorio che non si limita a essere raccontato, ma sceglie di raccontarsi.
Se a uno sguardo superficiale un paese della profonda provincia può sembrare soltanto come quattro strade e una piazza, Paesi tuoi festival immagina quanto si celi dietro ognuna delle finestre che si affacciano sul territorio. Il festival si propone come mezzo di ascolto di chi lo abita e megafono del suo territorio, proponendo occasioni di incontro e confronto e rimettendo al centro della propria curiosità la cultura, l’arte, la parola e il linguaggio in tutte le loro forme.
Nostalgia futura: open call

Nell’edizione di Fasano, Paesi Tuoi Festival inaugura una nuova sezione dedicata alle immagini: fotografia, videoarte, installazioni. La sezione prende corpo in una mostra collettiva intitolata Nostalgia futura.
Per comporla, abbiamo una call internazionale. Cerchiamo lavori che esplorino la nostalgia come forza generativa: appartenenza, distanza, rituali inventati, casa che si costruisce mentre ci si muove.
Da cosa nasce un senso di appartenenza?
Che cosa accade quando ci allontaniamo da casa per anni e il luogo in cui viviamo non ci appartiene ancora? Quando possiamo dire che un posto è diventato nostro, e che cosa significa davvero dirlo?
Che cosa costruiamo mentre partiamo?
Quali forme di intimità, quali rituali, quali abitudini inventiamo quando non condividiamo più una lingua, una fede, una città, una famiglia o una tradizione comune? Qual è oggi il nostro senso del sacro e del profano, del quotidiano e dell’eccezione?
Che rapporto abbiamo con questa libertà sospesa?
Esiste una stagione della vita in cui siamo formalmente liberi, eppure inquieti: lontani da casa, non ancora del tutto adulti, impegnati a costruire qualcosa senza riuscire fino in fondo ad abitarlo. Che forma prende, in quel tempo, la nostalgia?
Nostalgia futura non chiede di raccontare la nostalgia come malinconia fine a sé stessa, ma come energia che spinge a inventare una casa mentre ci muoviamo, e a riconoscerci in paesaggi nuovi senza cancellare ciò che ci ha formati.
CHIUSURA CALL 31 MAGGIO 2026

Paesi tuoi: Brancaleone (RC)
10 agosto 2026
Dopo Fasano, Paesi tuoi torna a Brancaleone, la terra dove Cesare Pavese trascorse il confino dall’agosto del 1935 al marzo del 1936, per la sua terza edizione.
